venerdì 29 maggio 2009

il ruolo dei globuli bianchi nell'epilessia


salve!!!!!!


riccomi di nuovo tra voi per parlavi di un nuovo tema relativo a questo argomento, esponedo qui i riultati di una ricerca condotta dai ricercatori dell'università di Verona su alcune cavie:


I ricercatori dell' università di Verona hanno scoperto conducendo degli esperimenti su dei topolini una possibile causa scatenante dell'epilessia.


conducendo questi esperimenti hanno scoperto che le persone affette da questa malattia nel loro sistema immunitario hanno presenti più globuli bianci rispetto a una persona sana e questo potrebbe essere la causa che potrebbe scatenare le crisi epilettiche per questo i ricercatori stanno cercando dei farmarci più mirati per contrastare la malattia e arrestane lo sviluppo.

i soggetti italiani affetti da questa malattia secondo questa ricerca costituiscono 1% delle persone di cui il 30% di questi necessita di un interveto chirurchico per migliorare il proprio stato di salute.
Alla prossima !!!!!
Miki.

mercoledì 29 aprile 2009

epilessia: amici e vita di coppia la mia esperienza personale


ciao a tutti!!!


Eccomi ritonata dopo una lunga assenza.


Oggi vi vorrei parlare brevemente di che cosa può significare avere un'amicizia o vivere all'interno della vita di coppia per una persona che contrae questa malattia dalla nascita o nel corso della vita basandomi su riferimenti personali riguardo questa tematica.


Per una persona che vive questa situazione avere un'amicizia o vivere un rapporto di coppia è fondamentale arrivati ad un certo punto della sua vita soppratutto se il soggetto che si prede in considerazione ha avato un percorso di vita drammatico o triste.


Aver avuto tale percorso di vita significa nella maggior parte dei casi aver perso i pilastri purtati della loro vita le persone verso le quali essi facevano maggiore affidamento, e questo per la persona coivolta significa incorrere i vari rischi tra i quali: isolamento e o depressione.


Il solo fatto di avere un'amicizia allevia nel soggetto quella condizione di isolamentoe lo fa sentire meno solo e la vita di coppia lo rende una persona "completa" e apparentemente sana ma non per questo come ho detto nei post precedenti la persona deve convicersi o sentirsi diversa.


l'amicizia o la vita coppia aiuta il soggetto ad aprirsi e a condividere la sua malattia non essendo forzato da nessuno ma in un clima di estrema serenità.


vi lascio con un interrogativo su cui vorrei il vostro parere:


" Secondo voi da dove nasce la chiusura e il pregiudizio verso una persona epilettica?"


a voi la parola.


al prossimo post!!!!

Miki

giovedì 12 febbraio 2009

la perdita di autostima


salve


Questa sera volevo parlarvi brevemente di come può manifestarsi in queste persone la perdita della loro autostima


La persona che questo problema può essere fragile emotivamente avere una paura inguistificata verso qualcosa o qualcuno questa paura di solito viene calmata dalla disponibilità dimostrata della persona che normamente seque il soggetto o anche solo parla con lui.


la persona cosi facendo si sente protetta e al sicuro avendo un punto riferimento saldo e affidabile.


Nella mia esperinza e anche stando contatto con questi soggetti ho imparato che basta poko per far star bene una persona anche una semplice parola di conforto.


Al prossimo post!

un abbraccio. Miki

giovedì 22 gennaio 2009

come ridare un sorriso a queste persone?


Spesso mi sono domandata come si fa a ridare un sorriso a queste persone beh la risposta è semplice:


bisogna dare loro importanza far sentir loro che valgono qualcosa per qualcuno insomma fare in modo entro i limiti del possibile di essere parte del loro universo.


Se perdono la loro autoutostima cercare di consolidarla in tutti i modi possibili magari con parole dolci e consolatorie in modo da nn scoraggiare il soggetto.


questa e la mia esperienza vorrei sapere ora se ne avete avute a riguardo.


ciao! e al prossimo post Miki.

sabato 17 gennaio 2009

Come stare vicino a queste persone?

Volevo presentarvi una mia risposta a una domanda che spesso mi pongo e sapere cosa ne pensate voi o come eventualmente rispodereste a questo quesito.

il quesito che vi pongo è questo:
"Qual'è il modo migliore per stare vicino alle persone che magari hanno da anni questo problema e si sento sole e il più delle non hanno il coraggio di chiedere aiuto a chi amano?"


La mia risposta a questa domanda è la seguente:


Secondo me il modo migliore per fare ciò è cogliere i segnali che la persona stessa ci dà ma e anche vero che questi segnali a volte sono impliciti ovvero non vengono capiti immediatamente dalla persona che li riceve.
Quinndi prima di tutto si deve avere una certa confidenza con il soggetto in abito relazionale in modo che tra voi lui si possa instaurare un rapporto di fiducia reciproca e di rispetto.
In seguito si comincia ad ascoltare la persona usando un ascolto attivo e non passivo, perchè se usate un ascolto di tipo passivo la persona che state aiutando può sentirsi a volte presa in giro oppure non capita.
A mio avviso L'ascolto attivo è cosa fondamentale perchè la persona non si senta sola e protetta da chi la ama.


























sabato 10 gennaio 2009

quanto l'indiferenza e il rifiuto ferisce la persona.


Volevo parlarvi di quanto l'indifferenza ferisce una persona dal punto psicologico ed emotivo.

Secondo la mia esperienza questa è la parte peggiore che una persona deve affrontare e a volte subire.


Soprattuto le persone che convivono con questo problema da poco o magari da molti anni vivono il rifiuto in maniera molto pesante come una sorta di trauma psicologico.


Queste persone devono essere amate seguite comprese a mai abbadonate a loro stesse.


devono in sostanza essere giudate con molta pazienza e bontà.


la compresione e sempre il modo migliore per farli vivere al meglio poichè il rifiuto scoraggia la persona tanto da portarla ad avere una visione negativa della vita e di chi lo circonda.

giovedì 8 gennaio 2009

domande senza risposta.


Oggi volevo porvi dei quesiti inerenti a quello che sto trattando.


Perchè non esiste rispetto per queste persone?


Perchè vengono lasciate sole e abbadonate a se stesse?

oppure vengono derise?


Molte volte ho provato a dare una risposta a queste domande ma senza esito.


A volte rimango impotente di fronte a questo tema e con immenso dispiacere e le uniche domande che mi sorgono spontanee sono:


Perchè succede questo?

Perchè nessuno fa nulla per evitarlo?


Cosi la maggior parte delle volte mi rassegno e continuo a vivere la mia vita
con questa amarezza nel cuore mentre queste domande mi tornano spesso in mente.
Vi dico la verità rimango a dir poco scovolta questo vedo che la gente in generale non fa nulla per loro e mi dispiace molto perchè queste persone sono come tante e meritano quello che hanno gli altri.